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Decretato il fallimento della BORSALINO & Co

Humphrey Bogart ne indossò uno nella scena finale di Casablanca e lo trasformò in mito. Seguirono altri testimonial come Alain Delon, Jean Paul Belmondò, Harrison Ford, Federico Fellini, Robert Redford, Robert De Niro.

Humphrey Bogart

Harrison Ford

Alain Delon

Borsalino nasce ad Alessandria nel 1857 su iniziativa di due fratelli, Giuseppe e Lazzaro.
Dopo 85 anni, nel 1942, diventa "mito" grazie ad Humphrey Bogart che lo indossò nella scena finale di Casablanca.  
Centosettant’ anni di storia e alterne vicende, l’azienda, nasce come piccolo laboratorio per la produzione di cappelli, divenendo in breve la più grande fabbrica della città, campione dell’export italiano.   Nel 1914 raggiunse   una produzione di ben 2 milioni di cappelli, invadendo i mercati stranieri e in particolare quello statunitense.  Ma oggi, dopo alterne e complesse vicende, la fabbrica è stata dichiarata fallita.
E nonostante che ancora oggi il Borsalino sia un cappello preferito da attori, artisti, politici. Lo portavano Pancho Villa, Gabriele D'Annunzio, Ernest Hemingway, il presidente francese François Mitterand  Winston Churchill, Federico Fellini, che si fece fare un modello tutto suo, il "Fedora". Alain Delon, Harrison Ford, Jean Paul Belmondo. E anche Berlusconi usa sovente indossare il Borsalino.
Borsalino è stato il cappello preferito da Al Capone.
Negli ultimi decenni, la produzione dei Borsalino si è molto ridotta. Da prodotto di massa, è diventato un oggetto di culto, e quindi la produzione si è notevolmente assottigliata.

Nel corso degli anni, la proprietà dell'azienda è passata di mano in mano, finendo persino coinvolta in un mega crac da 3,5 miliardi dell'imprenditore astigiano Marco Marenco. Una situazione che ha portato la l'azienda ad un triste epilogo. La richiesta di concordato avanzata dagli amministratori è stata respinta dal tribunale e per la Borsalino è stato decretato il fallimento.

 18 dicembre 2017

   
Silvio Berlusconi