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ADDIO AD ADRIANO OSSICINI

 

Addio a Adriano Ossicini, combattente nella guerra di liberazione, parlamentare e ministro. Ossicini ha combattuto in prima fila a porta San Paolo a Roma per contrastare reparti nazisti. Nel corso dei rastrellamenti del ghetto, Ossicini nascose molti ebrei in un reparto delll'ospedale Fetebenefratelli a Roma. Il Presidente della Repubblica Mattarella ha detto: "Da lui un lungo e coraggioso impegno per la democrazia".
Medaglia d'argento al valor militare con le seguenti motivazioni: «Già detenuto per antifascismo contraeva in carcere grave malattia e, riconquistata la libertà alla caduta della dittatura, si ergeva nobile assertore di ogni libero principio contro gli oppressori. Organizzava una valorosa forte formazione partigiana alla cui testa compiva numerosi atti di sabotaggio e azioni di guerriglia costituenti numeroso serto di eroismi che infiora il periodo della lotta clandestina dalle giornate di Porta San Paolo a quelle della liberazione di Roma. Braccato, dalle polizie nazifasciste che avevano posto sulla sua persona elevata taglia, riusciva due volte ad evitare l'arresto occultando documenti importantissimi che, se fossero caduti in possesso del nemico, avrebbero compromesso il movimento partigiano locale e le personalità in esso implicate. Perseguitato sugli affetti famigliari e, benché fisicamente menomato, non desisteva dalla lotta e persisteva nella sua azione di comando dei suoi prodi infondendo in essi l'ardire e la fede per il conseguimento
della vittoria. Bello esempio di valoroso combattente e di capace organizzatore.»
— Roma, 8 settembre 1943-4 giugno 1944

Roma 16 febbraio 2019

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Adriano Ossicini e Giorgio Napolitano

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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