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Addio al regista Luigi Comencini, uno dei padri della commedia all'italiana. Aveva 90 anni. La camera ardente allestita alla Casa del cinema a Villa Borghese, a Roma.


E' morto il regista Luigi Comencini, aveva 91 anni, era nato a Salò l'8 giugno 1916.

Cordoglio del Capo dello Stato, Giorgio Napolitano,che ha inviato un messaggio di cordoglio alla famiglia: "Il regista Luigi Comencini ha rappresentato con efficacia e sapienza popolare l'evoluzione della nostra societa' dal dopoguerra a oggi . Intenso interprete della fragilita' umana, ha reso protagonisti i deboli, come i bambini, ma non ha mancato di farci sorridere, accompagnandoci con le sue numerosissime regie che hanno profondamente inciso nella storia della cinematografia italiana".

Comencini, è stato uno dei padri della commedia all'italiana, insieme a Risi, Monicelli e Scola. Ha diretto i più importanti attori italiani, da Vittorio de Sica a Gina Lollobrigida in Pane, amore e fantasia, del 1953, a Sordi, Manfredi, Mastroianni, Tognazzi. Laureato in architettura, fu grande amico di Alberto Lattuada, col quale fece parte della rivista Corrente, fondata nel 1938 da Ernesto Treccani. La sua passione per il cinema iniziò in quegli anni.Nell'immediato dopoguerra, divenne critico cinematografico per L'avanti e per il settimanale Il Tempo.

   

Con Alberto Lattuada e Mario Ferrari fu il promotore della Cineteca Italiana, primo archivio di film in Italia.
Esordì
come regista cinematografico a trent'anni nel 1946, con il documentario Bambini in città. Due anni dopo firma, con «Probito rubare», il suo primo lungometraggio. Il grande successo commerciale, gli arriva con «Pane, amore e fantasia»(1953) e «Pane, amore e gelosia» (1954), con i quali diventa uno dei protagonisti del neorealismo rosa. Con «Tutti a casa» (1960) rievoca la divisione dell'Italia dopo l'8 settembre '43. Poi realizzò Senza sapere niente di lei (1969) e La donna della domenica (1975). L'ultimo suo film è stato il remake di Marcellino pane e vino (1991). Molti i film realizzati per i giovanissimi che gli valsero l'etichetta di regista dei bambini, come: Proibito rubare (1948), La finestra sul Luna Park (1957), Incompreso (1967), Le avventure di Pinocchio (1972), Voltati Eugenio (1980), fino al Cuore per la tv del 1986. Ma Comencini definito anche un campione del cinema popolare, ha realizzato film di grande successo commerciale come Pane amore e fantasia (1953, e l'anno dopo Pane, amore e gelosia, e commedie graffianti fra cui eccellono Tutti a casa (1960),

A quei critici estremamente severi nei suoi confronti replicava: "Io non sono un artista mi considero un buon artigiano e non è detto che il mio cinema non raggiunga per questo l'artisticità del risultato".

6 marzo 2007